Nel tardo pomeriggio del 7 maggio la chiesetta del Parco Trotter era affollata di ragazze, amici, socie e soci, tutor, insieme per partecipare alla lezione teatrale “Enea profugo”.

Abbiamo proposto alle nostre ragazze una riflessione sul tema della migrazione, partendo dalla storia del guerriero troiano che, dopo la distruzione della sua città, lascia il suo paese per andare in cerca di una terra dove riprendere a vivere e compiere il destino del suo popolo e della sua famiglia. E’ una storia del passato che può aiutare a capire meglio il presente.

Il monologo, basato sul testo di Franco Pezzini e interpretato in modo molto coinvolgente da Andrea Caimmi, ci ha portato a ripercorrere le tappe del viaggio di Enea e ci ha avvicinato alla profonda ricerca del poeta Virgilio che, al di là del quadro in cui nobilitare le origini di Roma,  cerca piuttosto di descrivere una realtà mobile e variegata, dove si alternano vittorie e sconfitte, sofferenza e gioia, giustizia e ingiustizia. Una realtà complessa dove l’animo di Virgilio si riflette con sensibilità sottile e raffinata e sa leggere nelle contingenze politiche del suo tempo le vicissitudini della storia.

Un’occasione davvero speciale per rileggere con occhi nuovi l’Eneide cercando tra i suoi versi il senso di ogni  ‘profugo’, in viaggio alla ricerca di una sponda su cui abitare, di una speranza di pace.

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La nostra proposta ha fatto parte di Civil Week, un’ampia iniziativa che ha coinvolto dal 5 all’8 maggio più di trecento associazioni di volontariato che operano nella Città metropolitana di Milano, formate da cittadine e cittadini attivi e solidali, attenti ai bisogni della città. “Tocca a me”, era la sigla di quest’anno, e noi ci riconosciamo in queste parole.



Foglio Illustrativo Enea Profugo


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